I fattori che condizionano il mercato forex

Per guadagnare il massimo sul mercato forex non bisogna essere degli stregoni o dei guru della finanza, anzi. La cosa più importante è avere nella mente schemi chiari ed efficienti che consentano di fare previsioni. Prima ancora, infatti, di andare a specializzarsi in tematiche come l'analisi tecnica o quella fondamentale è necessario capire che ci sono dei fattori fondamentali che fanno muovere il mercato. In questo articolo cercheremo di capire quali sono i fattori principali che muovono il mercato delle valute.

Financead

La politica monetaria

Il mercato forex non aveva alcun tipo di valenza speculativa prima del 1973, anno della fine degli accordi di Bretton Woods. Perché? Perché di fatto il valore del dollaro era in qualche modo ancorato al valore dell'oro e dunque tutto il sistema valutario mondiale aveva come base l'oro. Con la fine della convertibilità in oro del dollaro, invece, le valute furono libere di fluttuare e quindi iniziò anche il trading speculativo. Perché se una valuta non è convertibile, almeno indirettamente, in oro, il suo valore dipende in modo strettissimo dalle politiche monetarie della Banca Centrale che la emette. In pratica se una Banca Centrale vuole aumentare la quantità della valuta in circolazione può diminuire il tasso ufficiale di sconto e, nel caso opposto, se vuole diminuire la quantità di moneta incrementa il tasso ufficiale di sconto. Seguendo banalmente la legge di funzionamento di tutti i mercati, se aumenta l'offerta di una valuta il suo prezzo tende a scendere rispetto a tutte le altre e viceversa. Negli ultimi anni, poi, le banche centrali hanno scoperto di aver bisogno di altri strumenti di politica moneratia per agire sull'economia reale e si sono inventate il quantitative easing, sempre con effetti espansivi. Il buon trader forex deve dunque tenere sotto controllo il comportamento dei principali istituti di emissione al mondo sia per quanto riguarda il tasso di sconto che per quanto riguarda eventuali altre politiche espansive. Seguire questo tipo di informazioni significa anche cercare di prevederle. Insomma, fare trading sulla notizia della variazione del tasso di sconto significa fare profitti, farlo su una previsione che si rivela corretta lo è molto di più.

Torna su

La finanza pubblica

Il secondo grande fattore che determina il valore di una moneta sul mercato forex è lo stato di salute della finanza pubblica. In generale possiamo dire che più lo Stato sta bene finanziariamente più la valuta ha valore. Viceversa, se ci sono forti squilibri finanziari nel bilancio dello Stato, il valore della moneta scende. Un discorso a parte merita l'Europa. Qui infatti accanto alla virtuosa Germamina, che presenta conti pubblici in perfetto ordine, ci sono numerosi stati che vivono al di sopra delle proprie possibilità causando squilibri finanziari. In questo caso non è possibile determinare qual è lo stato di salute complessivo della bilancia pubblica e dunque l'euro si muove spesso in maniera disordinata, spesso sulle onde emotive della crisi locale di turno.

Torna su

L'economia reale

Come è naturale, lo stato dell'economia reale influenza pesantemente il mercato forex. Se uno stato o un'area economica stanno bene, la valuta si rafforza. Perché? Perché ad esempio investire è più conveniente e quindi attira capitali esteri che, proprio per effettuare l'investimento, devono essere convertite nella valuta locale. Quindi, in generale, bisogna tener d'occhio dati come il PIL, la disoccupazione, gli indici che misurano il sentiment di imprenditori, consumatori o imprenditori per fare delle previsioni corrette in questo senso.
Quando analizziamo lo stato dell'economia reale è opportuno tener conto della bilancia dei pagamenti. Infatti se le esportazioni superano le importazioni il valore della valuta aumenta e viceversa, per ovvie considerazioni di carattere pratico. E' importante però tener conto anche della valuta in cui sono denominate le esportazioni. Molti stati che esportano materie prime, infatti, incassano i pagamenti esteri in dollari e dunque l'effetto benefico non si sente sulla valuta locale ma sul dollaro.

Torna su

Valute di riserva e di scambio

Una valuta di riserva è una valuta che viene utilizzata al fine di accumulare riserve di sicurezza. Una valuta di scambio è, invece, una valuta utilizzata comunemente per gli scambi internazionali. Al momento, l'unica valuta di scambio a livello mondiale è il dollaro, che funge anche da principale valuta di riserva. Le banche centrali, tuttavia, utilizzano anche Yen e Euro per conservare le loro riserve. In ogni caso la situazione potrebbe cambiare. Al momento della nascita dell'euro si pensava che questo potesse diventare una valuta di riserva, anche se poi la Storia ha mostrato che così non è stato. Molti analisti pensano che la valuta cinese potrà giocare nei prossimi anni un ruolo fondamentale in questo senso ma non è detto. In ogni caso se una valuta è utilizzata come riserva avrà un livello di volatilità leggermente più basso, perché chi la detiene in grandi quantità ha interesse ad un mercato stabile.

Torna su

Un modello complesso

Il modello alla base del funzionamento del mercato forex è estremamente complesso. I fattori che abbiamo visto sono, per prima cosa, correlati fra di loro. E' evidente, per esempio, che se uno Stato ha problemi di finanza pubblica anche l'economia reale ne risente e viceversa (lo dimostra ad esempio la crisi che stiamo vivendo). Inoltre per prevedere correttamente l'andamento di una coppia di valute non dobbiamo considerare i fattori in valore assoluto, ma rispetto alle situazioni relative dei due paesi. Insomma, dobbiamo cercare di determinare chi sta meglio (o chi sta meno peggio). Infine, bisogna considerare la somma algebrica, per così dire, dei fattori, cioè alcuni fattori negativi possono essere compensati da altri fattori che invece sono positivi.

Torna su