Guida ai grafici forex: il grafico a linea a e barre

Conoscere e saper leggere i grafici è importante per chiunque voglia praticare il Forex. Sono infatti strumenti essenziali per orientarsi nelle operazioni, per capire dove sta andando il mercato e fare, in ultima istanza, previsioni sull’immediato futuro. Esistono tre tipi di grafico: a candele (chiamato anche candlestick), a linea e a barre.

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Il grafico a linea è quello più semplice in assoluto. Si tratta di un diagramma cartesiano. Nell’asse delle ascisse sono impostati i frame che l’analisi grafica intende prendere in considerazione mentre sull’asse delle ordinate troviamo i valori che una determinata coppia ha fatto registrare in un dato momento. Unendo i punti si ricava il “contenuto” del grafico che, alla luce della natura "volatile" del Forex assume le sembianze di un cardiogramma.

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Il grafico a barre è simile al grafico a linea. Anzi, è lo stesso, ma aggiunge qualche informazione in più. Per la precisione, rappresenta il dato - per ogni frame oggetto dell’analisi - relativo ai massimi e ai minimi registrati in quel frangente. Sicché, se in un intervallo di tempo la coppia EUR/USD ha fatto registrare una media di 1,3215, il grafico a barre ci informa - per esempio - che il massimo è stato di 1,3217 e il minimo è stato di 1,3212. Come fa il grafico a barre a darci questa informazione? Semplicemente, in corrispondenza di ogni picco (che corrisponde al valore medio in un frame) è presente una linea che taglia lo stesso in senso verticale. Il punto massimo di questa particolare linea rappresenta - appunto - il massimo registrato in quel frame, il punto minimo rappresenta - logicamente - il minimo.

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Una domanda a questo punto sorge spontanea: quale dei tre tipi di grafici è il migliore? Non esiste una risposta che valga per tutti i "palati" e tutte le situazioni. Di concreto, si può affermare che il grafico a candela è quello più utilizzato, quello a linea è il più utilizzato in certe situazioni, quello a barre è generalmente meno utilizzato ma molto in voga presso una frangia di trader americani. Si può dire, inoltre, che il grafico a barre era quello più diffuso fino a una quindicina di anni fa, ma poi è stato soppiantato da quello a candele.

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In verità, il grafico a linea è valido, ma solo per "gli sguardi fugaci, ossia quando il trader ha intenzione di farsi un’idea al volo sull’andamento del mercato, ma senza entrare a fondo nell’analisi tecnica. Il grafico a candele è invece l’ideale proprio per le analisi perché consegna l’immagine immediata e perfetta (o quasi) di tutti i dati che per un trader sono fondamentali. Detto questo, è necessario che un buon trader li conosca e li sappia leggere tutti e tre, perché nella pratica capita di trovarseli davanti spesso.

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